Pioraco (MC)

Coordinate di partenza: 43.178852, 12.981061
Lunghezza: 2,8 km a/r
Dislivello: 50 m
Tempo: 3 h
Difficoltà: 1/5
Adatto a: disabilità con ausilio, bambini, passeggini, anziani
Fondo: asfalto
Caratteristiche: ombreggiato
Attrezzatura ed opere: panchine lungo il percorso, punti acqua, un braciere ai bordi del prato e uno alla fine del percorso
Come arrivare
Da Nord: uscita Ancona Nord, si prende la SS76 e all’uscita Albacina si prende la SP256 Muccese fino Castelraimondo.
Da Sud: uscita Civitanova Marche, si prende la SS77var e all’uscita Tolentino Est si prende la SP127 fino a Castelraimondo. Superato l’abitato, nei pressi di una rotatoria, si prende in direzione Pioraco. Usciti dall’ultima galleria, nei pressi della caserma dei Carabinieri, si gira a sinistra di fianco ai giardini pubblici, dove sulla destra troveremo parcheggio.
Dall’Umbria: a Nocera Umbra si imbocca la Strada Settempedana, SP361 fino a Pioraco, dove svolteremo a destra di fianco ai giardini.
Descrizione del percorso
Il parcheggio si trova a 150 metri prima del punto di partenza (attenzione ai giorni di mercato). Il percorso è una pista ciclo-pedonale che costeggia dapprima gli impianti sportivi della cittadina di Pioraco e poi un’ampia area verde, adatta ai picnic. Arrivati quindi al Ponte delle Capre, che si lascia sulla destra, si prende la strada in leggera discesa. Ora, costeggiando il fiume Potenza, si raggiunge una fonte attrezzata con tavoli e barbecue. Il percorso è servito da illuminazione pubblica.
Note naturalistiche
Nel bacino del fiume Potenza sono state rilevate 16 specie ittiche, tra le quali la trota e il gambero di fiume. La qualità delle trote di Pioraco è rinomata perchè le acque del Potenza sono particolarmente pulite e cristalline. A testimonianza della qualità delle acque è la presenza del gambero di fiume che, come noto, vive solo in acque incontaminate. Il gambero si trova nei torrenti e nei ruscelli ossigenati e preferisce i letti sabbiosi, ma dotati di rive in cui siano presenti luoghi sicuri. Viene chiamato Gambero dai piedi bianchi per il colore degli arti e del ventre che sono in contrasto con il resto del corpo che è di colore bruno rossiccio. Gli argini sabbiosi di questi luoghi sono occupati dalla rondine coloniale, dal gruccione, un uccello variopinto che scava il suo nido nelle scarpate, e dall’airone cenerino. Non mancano le nutrie, le gallinelle e le papere d’acqua.
Legame tra percorso e territorio
Pioraco viene chiamato la Svizzera d’Italia per la cura delle sue vie e la tranquillità dei suoi luoghi. Le fresche e pulite acque che lo attraversano, il verde dei suoi prati e la maestosità delle pareti rocciose che lo proteggono rendono Pioraco unico. Lungo il percorso se si vuole fare una pausa picnic o relax si possono utilizzare una delle aree dotate di fontane di acqua potabile che il Comune ha messo a disposizione dei turisti. Infatti, caratteristica principale del percorso è la presenza, sull’argine del fiume Potenza, di ampie zone verdi fruibili anche come aree di sosta e di campeggio.
Cosa visitare nelle vicinanze
Il comune di Fiuminata. A soli 4 km da Pioraco si trova Fiuminata che vanta diversi aspetti per cui vale la pena visitarla. In questo territorio nasce il fiume Potenza e arrivati a Fiuminata non si possono non notare le innumerevoli cime, che arrivano fino a 1500 m di altezza, che ospitano diversi percorsi per chi vuole camminare, correre, andare in bici ecc. (vedi il percorso “17 Parco Adamo Grilli” e il percorso “18 Il Cerro“).
Curiosità del luogo
Il Ponte Marmone. È un ponte romano del II secolo costituito da un unico fornice, situato nel centro abitato di Pioraco, che una volta garantiva il superamento del fiume Potenza lungo la Flaminia. Pur restaurato nel tempo, ha mantenuto la dimensione originaria, il pilastro orientale, i blocchi sovrastanti e la ghiera dell’arco. Una volta su tale ghiera vi era una epigrafe onoraria dedicata a Ottaviano, all’epoca del suo secondo consolato (33-32 a.C.), dalla comunità locale che si era schierata al suo fianco contro Antonio e Cleopatra.
Sentiero Li Vurgacci. Uno dei luoghi di maggior interesse di Pioraco è il sentiero de Li Vurgacci. Percorso breve ma suggestivo non solo per la presenza di piccole cascate, gorghi, fosse e forre che lo rendono un luogo incantato e fiabesco ma anche per le pregiate maschere scolpite sulla pietra, negli anni Novanta, dall’artista del luogo Antonio Ciccarelli. Il sentiero comprende camminamenti in terra battuta, scalette in pietra e passerelle in legno che permettono di attraversare il fiume.
Museo della Carta e della Filigrana. Anche il museo della carta e della filigrana di Pioraco merita una visita. Ha sede nell’ex Convento di S. Francesco e testimonia l’antica attività delle cartiere, diffusa a Pioraco dal XVI secolo. Qui sono esposte filigrane di epoche diverse e, nella Bottega della carta del museo, è possibile assistere alla fabbricazione manuale della carta.
La Sagra del gambero di fiume. Indubbiamente simbolo di Pioraco è il gambero rosso che è raffigurato al centro della stemma del Comune. La leggenda vuole che dopo l’alluvione del 1594, che allagò il paese, fu rinvenuto un piccolo gambero rosso vivo ai piedi dell’altare della Chiesa di San Francesco. Il gambero rimane un simbolo turistico per Pioraco che a Ferragosto organizza la Sagra del gambero di fiume. Il gambero è una delle più incredibili squisitezze che si possano assaggiare in questi luoghi dove viene cucinato in varie modalità: con gli spaghetti, in zuppa e in salsa verde e altri piatti, tipici delle tradizioni locali.
Bibliografia
> CAI Potenza Picena, La montagna senza barriere percorsi e sentieri per diversamente abili, 2008, Ancona.> Guida ai Comuni del Comprensorio turistico dell’Alta Valle del Potenza e del Scarzito, Artelito.

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